"Una voce poco fa": Rossini e Joyce DiDonato
Una voce poco fa
qui nel cor mi risuonò;
il mio cor ferito è già,
e Lindor fu che il piagò.
e Lindor fu che il piagò.
Sì, Lindoro mio sarà;
lo giurai, la vincerò.
Il tutor ricuserà,
lo giurai, la vincerò.
Il tutor ricuserà,
io l'ingegno aguzzerò.
Alla fin s'accheterà
e contenta io resterò.
Sì, Lindoro mio sarà;
lo giurai, la vincerò.
Alla fin s'accheterà
e contenta io resterò.
Sì, Lindoro mio sarà;
lo giurai, la vincerò.
Io sono docile, son rispettosa,
sono obbediente, dolce, amorosa;
mi lascio reggere, mi fo guidar.
Ma se mi toccano dov'è il mio debole
sarò una vipera e cento trappole
prima di cedere farò giocar.
sono obbediente, dolce, amorosa;
mi lascio reggere, mi fo guidar.
Ma se mi toccano dov'è il mio debole
sarò una vipera e cento trappole
prima di cedere farò giocar.
ou
A voice has just
echoed here into my heart
my heart is already wounded
and it was Lindoro who shot.
Yes, Lindoro will be mine
I've swore it, I'll win.
The tutor will refuse,
I'll use my ginius
finally he'll accept,
and happy I'll rest.
Yes, Lindoro will be mine
I've swore it, I'll win.
I'm gentle, I am respectful
I'm obedient, sweet, loving
I let be ruled, I let be guided
But if they touch where my weak spot is
I'll be a viper and a hundred traps
before giving up I'll make them fall